TESSERAMENTO 2012
Per il tesseramento per l'anno 2012
rivolgersi al responsabile:
CIBBA Carlo
(tel.3384833871)
presso lo stadio comunale dei Gelsi
nei giorni lunedì, mercoledì e venerdi
dalle ore 16:30
alle ore 18:00
MODULISTCA
tesseramento 2012
nuovo tesseramento fidal
trasferimento
LA CORSA DI MIGUEL
- Stadio Paolo Rosi 22 gennaio 2012 -
Apparentemente, quella del 22 gennaio scorso, una domenica normale come tante, ma non per i sedici atleti dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Podisti Valmontone che si sono recati in capitale, con la tensione caratteristica del pre-gara, per partecipare alla XIII edizione della Corsa di Miguel , il cui percorso, di mt. 10.000, si è snodato per il Lungo Tevere con partenza da via dei Campi Sportivi ed arrivo nell'adiacente Stadio Paolo Rosi.
Quella di Miguel risulta essere una delle manifestazioni podistiche più importanti e sentite d'Italia sia in relazione al numero di presenze sia all'enfasi che crea la commemorazione del desaparecidos argentino. Infatti, in quest'ultima edizione, sono risultati presenti all'appello oltre 7500 partecipanti, di cui 4462 arrivati alla prova competitiva (3576 uomini e 886 donne) e 2600 a quella non competitiva aperta a tutti.
Domenica scorsa, alla guida dei nostri sedici atleti c'era Claudio Forgione (MM40), tra i leader del gruppo, per simpatia e per i suoi soliti tempi strepitosi. Ma, purtroppo, in questa occasione è esploso al 7° chilometro, chiudendo la gara con un 59' 41'', dietro la consorte, Serena Cerci (MF40), con il suo buon 55' 42''. Che smacco . . . ! ! !
Claudio prima del maledetto 7° manteneva una media di 3'40'' per chilometro poi il boato, percepito anche dal buon Paris Polce a casa per un grave infortunio. Cogliamo l'occasione sia per augurare a Paris una veloce e pronta guarigione sia per dire a Claudio che è un grande ed avrà modo di esprimere tutte le sue potenzialità nelle prossime gare.
Con una prova degna di nota gli altri atleti dell'ASD Podisti Valmontone hanno concluso la gara con i seguenti risultati: Marasco Giuseppe Antonio (MM45 - Fuori pettorale) 41'40'' - Margotti Romano (MM55) 45'24'' - Onori Iula (MF40) 46'58'' - Romano Vincenzo (MM45) 47'00'' - Spaccino Lolita (MF45) 47'12'' - Pizzuti Emilio (MM45) 47'21'' - Zuccolo Massimiliano (MM40) 47'26'' - Pasquino Ivano (MM35) 48'12'' - Trifogli Marco (MM55 - Fuori Pettorale) 49'21'' - Pizzuti Giulio (MM45) 50'16'' - Prelli Onorato (MM65) 51'28'' - Mariani Donatella (MF45) 1h03'44'' - Cucchiella Massimiliano (MM40 - Fuori pettorale) 1h03'44''.
A fine mattinata, dopo la conclusione della XIII edizione della Corsa di Miguel, gli atleti, asciugando il proprio sudore alla meno peggio, hanno fatto rientro in base aggiungendo nel proprio bagaglio un ulteriore esperienza, utile riferimento per motivare il proprio spirito e migliorare ulteriormente la preparazione per i prossimi appuntamenti sportivi.
ISCRIZIONI GARE CAMPIONATO SOCIALE
Per l'iscrizione alle gare del campionato sociale rivolgersi al responsabile:
Massimiliano ZUCCOLO
(tel. 339-8175348)
Sarà cura degli atleti interessati:
consegnare al responsabile, in tempo utile per l'effettuazione dell'iscrizione, la relativa quota di partecipazione .
LA MARCIA DI AVVICINAMENTO ALLA MARATONA DI ROMA
Racconto semiserio di alcune giornate di sport
Capitolo I - Il nostro amico Miguel
- Parcheggiamo qui?
- Ma no, proviamo a vedere se le rampe sono ancora aperte?
- Affermativo!
E vai, per la prima volta in cinque anni riesco a parcheggiare in via dei Campi Sportivi, subito dopo il sottopasso della Tangenziale. Siamo dunque a Roma, zona Acqua Acetosa, il calendario dice 22 gennaio 2012, l'orologio: 8,12. Appena scesi dalla macchina ci accoglie un nordico cielo plumbeo, insolito per la Capitale. Ma il sorriso e le voci di tanti amici, che come noi, hanno deciso di passare una fredda e umida domenica mattina invernale di sport, ci fanno mettere da parte meteoropatie varie e ci calano subito nel clima giusto. E' il primo (almeno per me) grande appuntamento agonistico del 2012: la XIII edizione della Corsa di Miguel.
Già, Miguel Benancio Sanchez, un ragazzo che amava l'atletica, la poesia e la sua Argentina e che la polizia di un governo criminale, nella notte del 9 gennaio 1978, prelevò dalla sua casa di Buenos Aires, dove viveva con la sorella Elvira, facendolo sparire per sempre. Aveva appena compiuto venticinque anni.
C'è una serie di motivi che rende speciale questo appuntamento. Il primo è personale e affettivo: con questa gara cinque anni fa è iniziata la mia carriera di runner (che qualche detrattore ritiene non sia mai cominciata). Il secondo è la curiosità di testare il proprio livello di preparazione in vista di gare più dure come la Tre Comuni, la Roma-Ostia e la Maratona di Roma. Ma il motivo principale per cui sono e credo siamo qui, è soprattutto per onorare la memoria di uno sfortunato ragazzo "desaparecido": il nostro amico Miguel. E come noi oggi, da qualche parte in mezzo ad un mare di persone, con un rituale che si ripete fin dalla prima edizione del 2000, c'è anche Elvira, la sorella di Miguel, a presenziare questo appuntamento per consegnare, come tutti gli anni, il trofeo al vincitore assoluto.
Tralasciando questi pensieri, ci avviamo verso lo stadio Paolo Rosi, già Stadio delle Aquile, per il ritiro dei pettorali e per respirare l'aria della gara che di lì a poco prenderà inizio. E così, dopo aver dismesso a malincuore i confortevoli e caldi abiti per indossare quelli più succinti del runner, aver eseguito un breve ma necessario riscaldamento, svuotato la vescica (quanno ce vo' ce vo'), ci avviamo verso la zona della partenza che anche quest'anno è ad onde scaglionate di 2 minuti: la prima alle ore 10.00 per i Top Runner; la seconda alle ore 10.02 per quelli bravi; la terza alle ore 10.04 per quelli normali… Io, manco a dirlo, nella terza. Mi ero illuso di valere di più, ma è stata solo la debolezza di un attimo. Marco se la ride: "ma dove credi d'annà, chitte credi da esse" mi dice. Lui già sapeva. Mi ricompongo, un cenno d'intesa una stretta di mano tra di noi e poi finalmente lo sparo: inizia la mia Miguel.
Il traffico è tanto non a caso è la "diecimila" più partecipata d'Italia. Subito mi rendo conto che quelli partiti nella seconda onda poi tanto più bravi di me non sono, visto che prima del 2° Km comincio a superarne molti e alcuni di loro marciano o camminano. La domanda sorge spontanea: che razza di criterio hanno adottato per la formazione di queste benedette onde? Risposta: mah! Non c'è dato sapere.
Il gruppo si dipana lungo la riva sinistra del biondo Tevere per circa 5 Km. Scorrono alla nostra destra i vari circoli canottieri e dopo essere passati sotto l'imponente ponte di Corso Francia, passiamo in sequenza Ponte Milvio, il Ponte Duca d'Aosta e il nuovo ponte metallico pedonale a campata unica, fino ad arrivare a Ponte Risorgimento dove si effettua il giro di boa. Da qui comincia la discesa in tutti i sensi. Un po' perché si torna verso l'arrivo, un po' perché è proprio discesa, ma stranamente la fatica comincia a farsi sentire. Adesso, risalendo la corrente sulla riva destra del fiume, alla nostra sinistra sfila il complesso del Foro Italico con i suoi campi da tennis, le piscine e lo Stadio Olimpico. Al 6° Km vengo raggiunto e poi, dopo poche centinaia di metri superato, con un cambio di ritmo invidiabile, dal mio compagno di squadra Vincenzo, che prima di salire su Ponte Milvio sparisce definitivamente tra la folla dei partecipanti.
Nell'attraversare lo storico ponte, colto da una sorta di delirio canterino (la fatica gioca brutti scherzi), intono alcuni versi della famosa canzone romanesca: "Pooonnteee Mooolllooo sur fiume posso dì che ce so' nnatooo…". La seconda parte "e me ce cullerò fin'a che moro" per ovvie ragioni, non me la sono sentita di cantare.
Tra lo sgomento dei miei compagni di viaggio, imbocco nuovamente il lungo Tevere per gli ultimi 2 Km e mezzo che ci separano dall'arrivo. E' il momento di dare tutto, di forzare il ritmo, ma proprio nel momento di massimo sforzo, riconosco tra i partecipanti la figura sofferente di Massimiliano, compagno di tante battaglie che lamenta un dolore alla gamba. Come spesso mi capita e come spesso succede tra runners nei momenti di difficoltà, lo invito ad accodarsi per scongiurargli ogni possibilità di mollare. Poche centinaia di metri e questa volta scorgo, fermo sullo spartitraffico, la figura familiare di Claudio che, insoddisfatto della sua prestazione, ha cavallerescamente deciso di attendere la moglie Angela Serena anch'essa in gara. Manca solo un Km all'arrivo e con mia grande sorpresa mi accorgo che il sofferente Massimiliano mi ha sorpassato e adesso è lui che mi incita a spingere, salvo poi cedere nuovamente al dolore. Finalmente varchiamo il cancello dello Stadio Paolo Rosi ancora un piccolo sforzo, un breve tratto di pista e anche questa pratica è archiviata con un dignitoso (per me) 47' e 21''. Subito dietro di me sento con sollievo che anche Massimiliano ce l'ha fatta. Bene così, posso dare seguito alla preparazione per la Maratona di Roma, sperando di poter almeno bissare il risultato dello scorso anno, dove per un pugno di secondi sono riuscito ad abbattere il muro delle 4 ore.
Nel parapiglia del dopo gara, tra riconsegna del chip e una brevissima sosta da chi, per motivi statistici, è incaricato di controllare la marca di scarpe che porti ai piedi, intravedo una troupe di RAI Sport intenta ad intervistare, presumo, la vincitrice della classifica femminile. Procedo spedito verso un affollatissimo e spartano punto di ristoro, dove prendo solo due bicchieri d'acqua, un veloce scambio di battute con Lolita, che scopro avermi "bastonato" anche stavolta e mi avvio verso la macchina prima di diventare preda del freddo.
Durante la fase di rivestizione - a proposito, non potete immaginare quanto sia confortevole indossare degli indumenti caldi e asciutti - durante questa confortevole fase dicevo, cominciano ad arrivare alla spicciolata gli eroi di giornata. Dopo la soddisfazione di vederci tutti sani e salvi alla meta, vuoi per puro spirito agonistico, vuoi per confrontare le proprie prestazioni a quelle degli altri, vuoi per lasciare spazio agli inevitabili sfottò, la curiosità di sapere com'è andata prende il sopravvento. Ad ogni buon conto il responso cronometrico ufficiale per i Podisti Valmontone è il seguente: 1° dei maschietti e 1° assoluto l'immarcescibile Margiotti Romano detto "Raul" con un ottimo 45' 24''; 1^ delle femminucce e 2^ assoluta la sempre più sorprendente Onofri Iula con 46' 58''; seguono Romano Vincenzo con 47' netti; Spaccino Lolita 47' 12''; io, Pizzuti Emilio 47' 21''; l'eroico Zuccolo Massimiliano 47' 26''; l'ottimo esordiente alla sua prima Miguel, Pasquino Ivano 48' 12''; Pizzuti Giulio 50' 16''; Prelli Onorato 51' 28'' e udite udite Cerci Angela Serena 55' 42'' che è arrivata prima del marito Forgione Claudio 59' 41''; chiude la classifica, ma stabilendo la sua migliore prestazione sulla distanza, Mariani Donatella con 1h 03' 44''. Si aggiungono non ufficialmente alla classifica: Marasco Giuseppe Antonio con uno strepitoso 41' 40''; Trifogli Marco 49' 21'' e per finire Cucchiella Massimiliano 1h 03' 44'' di supporto a Donatella.
Dopo gli ultimi saluti, ci si rimette tutti in macchina facendo ritorno verso casa, con la promessa di rivederci quanto prima. Per alcuni di noi già si respira aria di gara. Un nuovo appuntamento è alle porte: domenica prossima, infatti, c'è la Tre Comuni.
Gare Campionato Sociale Febbraio/Marzo 2012
1/2 Maratona Roma-Ostia
Domenica
26 Febbraio
Roma
XVIII Maratona di Roma
Domenica
18 Marzo
Roma
Vola Ciampino
Domenica
25 Marzo
Roma
LA MARCIA DI AVVICINAMENTO ALLA MARATONA DI ROMA
Racconto semiserio di alcune giornate di sport
Capitolo II - La Tre Comuni
Questa mattina ci siamo svegliati alla buon'ora, l'appuntamento è per le 6 e 50 davanti al campo sportivo. La nostra passione (intesa anche come sofferenza e vedremo più avanti perché) ci porta in terra etrusca, nella Tuscia viterbese. Presenti all'appello: Massimiliano, Raul, Iula ed io, Emilio. Si è unito alla spedizione anche il buon Max, in qualità di accompagnatore non partecipante. I km da fare in auto sono tanti, quindi bisogna muoversi presto per raggiungere in tempo utile il luogo della partenza e sbrigare le rituali pratiche pre-gara. Non altrettanti, ma indubbiamente più duri, sono i Km che ci aspettano in gara.
È domenica 29 gennaio 2012, si corre la famigerata Tre Comuni. Un percorso di ventidue Km e pochi spiccioli che si snoda, in un alternarsi di natura, borghi storici, impervie discese e terrificanti salite nel territorio di tre comuni: Civita Castellana, Nepi e Castel Sant'Elia. Quella di quest'anno è per me la terza partecipazione, ma a differenza delle precedenti edizioni, la partenza non è da Nepi, bensì da Castel Sant'Elia. La novità presuppone due attente valutazioni. La prima: il percorso subirà un allungamento di circa mezzo Km, per effetto del transito all'interno del centro storico di Nepi. La seconda: l'arretramento della linea di partenza di circa 3 Km verso Castel Sant'Elia, ci riserverà la parte più dura del tracciato tutta nel finale.
Consapevoli di ciò che ci aspetta arriviamo a destinazione, dove un'alacre organizzazione ci indica l'accesso a un parcheggio che subito boccio come troppo lontano, obbligando il buon Massimiliano, che è alla guida, ad andarne a cercare un altro possibilmente più vicino alla zona di partenza. Risultato: troviamo posto in una seconda area di parcheggio più lontana e opposta alla zona di ristoro e riconsegna chip. Boccaccia mia statti zitta! Sfuggo miracolosamente al linciaggio, facendo notare che è sempre meglio parcheggiare su un prato piuttosto che su un fondo brecciato, ma non c'è niente da fare, Raul non sente ragioni.
Superato questo momento di tensione - si fa per dire - ci incamminiamo verso la zona di partenza-arrivo per il ritiro dei pettorali e facciamo ritorno alla macchina. Il tempo a disposizione non è molto poiché la partenza è fissata per le ore 9,30. Dobbiamo spogliarci, ma è una parola. Una leggera e costante brezza gelata suggerirebbe di rimanere vestiti. Non soddisfatto di quanto successo poc'anzi, continuo a dare consigli sull'abbigliamento da indossare in gara e alla fine è proprio Raul a seguire alla lettera le mie indicazioni. Dando fondo a tutto il nostro spirito di runners in men che non si dica siamo pronti e dopo aver ottemperato alle pratiche minzionatorie (fatta pipì), cominciamo a sgambettare verso il punto di partenza. Cerchiamo di rimanere uniti, anche perché mi è stato conferito da parte del nostro allenatore Paris - cui va il nostro augurio di pronta guarigione - l'onore e l'onere di fare la gara insieme a Iula. La vista di palloncini tra i concorrenti denota la presenza dei "pacemaker", cioè di atleti incaricarti di portarti al traguardo entro il tempo che è segnato sui palloncini stessi. È una novità alla Tre Comuni. Proprio prima del via incontriamo il nostro compagno di squadra Claudio che ha raggiunto Castel Sant'Elia da altri lidi, ma degli altri due "Podisti Valmontone" Aldo e Cesarino non abbiamo notizie. La solita stretta di mano per un "in bocca a lupo" reciproco e aspettiamo solo di partire.
Alle 9 e 37, con leggero ritardo a causa del saluto del sindaco, lo sparo del via viene dato sotto le allegre note della banda musicale. I soliti problemi di traffico ci rendono impossibile prendere un passo regolare. Claudio, Massimiliano e Raul vengono "inghiottiti" dalla folla davanti a noi e ben presto spariscono dalla nostra visuale. Preoccupati a non perderci di vista, tentiamo con successo il sorpasso dei pacemaker che marciano a 6'/Km e a 5' 30''/Km, decisamente troppo lenti per la gara che abbiamo deciso di impostare. Il lento ma inesorabile allontanarsi davanti a noi dei palloncini che recano la scritta 5', ci conferma allo stesso modo che non stiamo esagerando. Bene così, il passo è quello giusto e chiedo conferma a Iula se va tutto bene. Il tempo di una rassicurante conferma e siamo giunti a Nepi dove, come già detto, il tracciato fa una digressione all'interno del centro storico. Con una sorta di vai e vieni a doppio senso di marcia abbiamo l'immediata percezione di quanti concorrenti ci precedono e quanti ci seguono. Osservando che non siamo messi male, usciamo da Nepi e rincuorati affrontiamo i vari saliscendi che ci portano verso Civita.
Il paesaggio si apre e una campagna quasi incontaminata fa da cornice al lungo e ansimante serpentone. Nel tratto più agevole e veloce di tutto il percorso arriviamo al primo rifornimento, dove ci ricongiungiamo con Massimiliano, un bicchiere di tè e via: la strada è ancora lunga e la tabella di marcia non consente cali di ritmo. Intorno al 9° Km veniamo superati dall'ambulanza alla quale cediamo diligentemente il passo; speriamo che non sia nulla di grave. Approfittiamo per mandare giù una bustina di carboidrati in vista della ben più impegnativa seconda parte di gara. Entrando nel caseggiato di Civita costatiamo con soddisfazione che abbiamo percorso i primi dodici Km in 58 minuti. Le mie proiezioni, salvo inconvenienti, ci danno al traguardo sicuramente sotto le due ore e per incoraggiare Iula pronostico un 1 e 55, che, modestia a parte e alla faccia di tutti gli osannati exit poll da strapazzo, rimarrà come vedremo una delle migliori previsioni della storia dell'umanità.
Rinfrancati dalla prospettiva di questo risultato e accolti dal saluto ricambiato di alcuni spettatori, attraversiamo marginalmente Civita Castellana e dopo il secondo rifornimento, ci buttiamo in una veloce e impegnativa discesa che fa da contraltare alla salita, la temutissima salita che inizia allo scoccare del Km 16.
Di colpo come ovvio che sia, il ritmo cala, il respiro diventa affannoso, i battiti aumentano. Cerchiamo di assecondare i sofferenti segnali che ci manda il nostro organismo e pian pianino ci stabilizziamo su un'andatura regolare, lenta senza strappi. Le gambe sono macigni, gli occhi, quasi umiliati dalla fatica, guardano fissi a terra l'alternarsi lento dei piedi che, passo dopo passo, risalgono la china. Dentro sempre le stesse domande: ma chi ce l'ha fatto fare? Ma chi ci paga? Riaffiorano dall'archivio della memoria immagini che spaziano dal sacro al profano. Tornano alla mente la lingua felpata e gli occhi cerchiati di fantozziana memoria. Per poi passare ad una sorta di irreale salita al Golgota e lassù in alto ad aspettarci, al posto dei Tre Comuni, tre… Croci.
Chiedo scusa per l'irriguardoso accostamento cercando di attenermi alla nuda cronaca con il passaggio del diciassettesimo Km che mi riporta alla realtà, ma ancora non è finita. Superiamo uno stremato Massimiliano in crisi respiratoria che sta cercando di recuperare camminando, si riprenderà. Procediamo con il nostro passo consapevoli di non poter fare molto per lui e dopo essermi assicurato sulle condizioni di Iula, comincio ad assaporare i benefici del lento addolcirsi della salita.
Un pallido sole saluta la nostra definitiva ascesa dagli inferi e pur essendo questo il tratto paesaggisticamente più brutto di tutto il percorso, ci sembra di essere in Paradiso. Adesso le gambe ricominciano ad andare, anche se lo sforzo prodotto mi ha lasciato un ricordo poco piacevole al polpaccio destro. Il riscontro cronometrico è certamente migliore, potremmo addirittura ambire ad un 1 e 53, ma l'ultimo rifornimento gioca un brutto scherzo a Iula. Niente di grave per carità, ma il bicchiere di tè, a causa delle mie ripetute sollecitazioni a fare presto, le rimane un po' indigesto. Ci occorrerà circa un Km per riprenderci, ma sapendo di esserci lasciati alle spalle il peggio, l'ultimo tratto scorre via abbastanza velocemente e nonostante l'acido lattico ci attanagli le gambe, passiamo alla "mezza" in un'ora e 48': ottimo. Qualche centinaio di metri e il cartello segnaletico di Castel Sant'Elia ci dice che è quasi fatta. Provo a chiedere a Iula di forzare l'ultimo Km, ma è allo stremo e mi dice: - Vai se vuoi.
- Non se ne parla! - È la mia risposta - Andiamo insieme. E fu così che i nostri eroi fecero ingresso nel centro abitato acclamante.
Sulla dirittura finale in un arrivo quasi in parata, veniamo superati da Aldo il quale però, in virtù di una partenza più arretrata, può vantare un "real time" di circa un minuto inferiore.
Come conviene a un cavaliere, concedo l'onore della volata a Iula che fa fermare il cronometro a 1h 55' 04'' e dopo l'arrivo ricambia il mio abbraccio ringraziandomi, felice di essersi migliorata rispetto allo scorso anno di circa otto minuti (considerando anche la maggiore lunghezza del tracciato). Complimenti! Io invece sono sugli stessi tempi dello scorso anno e va benissimo così. Posso serenamente continuare la mia marcia di avvicinamento verso la Maratona di Roma.
Un buon pacco gara comprensivo di ben due litri di olio, ci fa pesante compagnia nel tragitto di ritorno al parcheggio, dove ci attende Max, custode delle chiavi della macchina. Qui un raggiante Raul mi ringrazia per avergli suggerito l'abbigliamento da utilizzare in gara con cui si è trovato benissimo. Meno male! Ogni tanto ne azzecco una anch'io.
In questa giornata sportiva che volge al termine per i Podisti Valmontone il cronometro ha detto che ai primi tre posti del podio ci sono i più anziani della spedizione. I tre terribili "vecchietti" che ci hanno fatto mangiare la polvere sono: 1° Picatti Claudio con 1h 47' 17''; 2° Margiotti Romano detto Raul con 1h 47' 24''; 3° Velli Aldo con 1h 54' 11''. Seguono: l'unica femminuccia Onofri Iula 1h 55' 04''; io, Pizzuti Emilio un secondo dopo; Zuccolo Massimiliano 1h 58' 23'' e Bianchi Cesarino 2h 06' 32''.
Ci siamo tutti, siamo asciutti, vestiti e possiamo fare ritorno a casa. Questa volta il prossimo appuntamento, la Roma-Ostia, è un po' più lontano, ma in mezzo ci sono comunque tre settimane di duro allenamento da affrontare.
Attivita Settore Giovanile 2012
XXXVII TROFEO LIBERTAS DI CROSS
3^ prova - Domenica 26 Febbraio 2012 – VELLETRI
TROFEO LAZIO DI MARCIA "FULVIO VILLA"
2^prova - Domenica 19 Febbraio 2012 - VALMONTONE
Convegno – Dibattito: “Alimentazione e sport” – binomio di benessere fisico e benessere sociale
L'ultimo evento, previsto nell'ambito delle attività programmate per l'esercizio 2011 dall'ASD Podisti Valmontone, il Convegno - Dibattito: "Alimentazione e sport", è stato puntualmente realizzato mercoledì 16 novembre presso il Palazzo Doria Pamphilj con il Patrocinio della Città di Valmontone. Prima degli interventi dei relatori, il Sindaco di Valmontone, Dott. Egidio Calvano, ha salutato il numeroso pubblico augurandosi che Eventi simili possano essere sempre più numerosi nella Città. Con parole semplici ed efficaci, utili alla divulgazione di elementi di assoluta rigorosità scientifica sulla prevenzione, attraverso una sana pratica dello sport ed una corretta alimentazione, per "…crescere, migliorare e vivere in una società sana", si sono succeduti, nell'esposizione dei temi programmati, il Dott. Michele Pirelli, Medico dello Sport - Medico Sociale Frosinone Calcio nonché rappresentante dell'Agorà Signia , il Dott. Pasquale Feola, Medico di Medicina Estetica - Dietologia medica, la Dott.ssa Enrica Feola, Biologa Nutrizionista - Consulente Frosinone Calcio.
E' stata evidenziata, dal Dott. Pirelli, l'importanza dell'attività fisica e ancor più dell'attività sportiva, praticata nei dovuti modi, nel mantenere in buone condizioni psico-fisico il nostro organismo. E' stato inoltre sottolineato quanto dette attività siano terapeutiche per l'individuo, portando ad una drastica riduzione dei rischi di malattia e conseguentemente di mortalità. La Dott.ssa Enrica Feola e il Dott. Pasquale Feola hanno evidenziato quanto sia importante per il mantenimento di un buono stato si salute una corretta alimentazione: variata, equilibrata con apporto ottimale dei nutrienti energetici (carboidrati, proteine e lipidi) e non ( acqua, vitamine, minerali). Sono state introdotte le principali tecniche impiegate per la valutazione della composizione corporea quali la MOC (Mineralometria ossea computerizzata) e la Bioimpedenziometria per poi passare alla descrizione dei principi fondamentali di una sana alimentazione, sottolineando le dovute accortezze che è utile avere in campo nutrizionale a seconda della disciplina sportiva che si pratica. Nella puntuale quanto efficace esposizione hanno particolarmente focalizzato l'attenzione sulla "piaga" dell'obesità come fenomeno sociale e culturale che riguarda entrambi i sessi e tutte le classi sociali; l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l'allarme sottolineando che il fenomeno non riguarda solo i paesi industrializzati ma anche molti di quelli in via di sviluppo. In Italia l'"obesità infantile"colpisce circa il 36% dei bambini, dato nettamente superiore rispetto a quello europeo. Con forza, tutti i relatori, hanno richiamato l'imprescindibile necessità di incidere sulla formazione: la "cultura della corretta alimentazione" si impara da bambini; per non lasciare una sorta di "eredità" negativa all'adulto si necessita, partendo inderogabilmente dall'infanzia, associare corrette abitudini alimentari ad una adeguata attività motoria.
In chiusura si è svolto un piacevole ed interessante dibattito con il pubblico presente che ha permesso di approfondire diversi temi trattati nel convegno.
GITA SOCIALE – XV edizione CORRIGUBBIO 16 ottobre ’11
Dopo due anni, domenica 16 ottobre '11, l'ASD Podisti Valmontone ed un foltissimo gruppo di Accompagnatori sono tornati, attratti dall'indiscutibile bellezza, nella Terra Umbra. Precisamente a Gubbio, centro storico di notevole importanza per gli Umbri, testimoniato dalle splendide Tavole Eugubine ( III - I sec. a. C.), per partecipare alla "XV edizione CORRIGUBBIO", manifestazione podistica su strada con le distanze: mezza maratona competitiva; corsa competitiva di 10 Km; non competitiva di 5 Km. La bella giornata, accarezzata da un fresco venticello, ed un percorso, tracciato nella parte bassa della Cittadina, privo di forti pendenze hanno permesso ai numerosissimi atleti di esprimersi al meglio. Per i Podisti Valmontone hanno partecipato due Atleti nella mezza maratona ( Damiano Di Lazzaro, tempo: 1:41:43; Massimiliano Succhiella, tempo: 2:05:22) e tredici nella 10 Km ( Per gli uomini: Paris Polce, tempo: 0:37:42 - 13° assoluto e primo nella sua categoria "Sm-45"; Giuseppe Marasco, tempo: 0:41:36; Romano Margotti, tempo: 0:46:12; Emanuele Massari, tempo: 0:46:55; Massimiliano Zoccolo, tempo: 0:47:28; Angelo Carlusti, tempo: 0:48:04; Giulio Pizzuti, tempo: 0:50:12; Onorato Prelli, tempo: 0:51:27; Claudio Forgione, tempo: 0:55:03. Per le donne: Iula Onofri, tempo, 0:47:01 - 9° assoluta e quarta nella sua categoria; Angela Cerci, tempo: 0:55:02; Sonia Cristofari, tempo: 0:59:59; Donatella Mariani, tempo: 1:09:01). Alla gara ha partecipato anche Luigi Masella, tempo: 0:40:20, di Valmontone tesserato con la Simmel Colleferro. Mentre gli atleti si davano battaglia lungo il percorso, non lontano dal Teatro Romano, gli amici e familiari Accompagnatori hanno approfittato per visitare, seppure velocemente, il centro della Città ammirando, con sosta a Piazza Grande, Palazzo dei Consoli e Palazzo del Podestà. A fine gara, dopo aver usufruito di un ottimo servizio di ristorazione, l'intero gruppo si è mosso per raggiungere l'agriturismo "Casella del Piano", dove è stato gustato un ottimo pranzo, reso ancora più piacevole dalla calda partecipazione dei presenti (Va ringraziato l'amico Agapito, "fotografo ufficiale" delle gite sociali dell'Associazione Sportiva ASD Podisti Valmontone, chè ha fortemente contribuito all'organizzazione). Al termine, gustate le numerose e diverse "crostate", con alla guida il sempre paziente Pietro, l'Autobus ha intrapreso la via del ritorno.
4^ Maratonina della Lumaca
4^ EDIZIONE MARATONINA DELLA LUMACA
In una piacevole cornice di festa, la 31^ Sagra della Lumaca in Località San Giovanni di Valmontone, con uno splendido sole di prima estate, è partita alle ore 9,30 la 4^ edizione della "Maratonina della Lumaca" dipanandosi nel consueto percorso che attraversa, nel tratto centrale, diversi punti della Città di Valmontone. La parte del leone è stata assunta, a pieno titolo, dalla Società "RUNNING EVOLUTION" di Colonna, con i suoi 49 iscritti e partecipanti alla gara da cui è emerso uno splendido vincitore assoluto della competizione: JAOUAD Zain, primo con un invidiabile tempo 00:28:52. Secondo assoluto: KABBOURI Yassine (LIBERTAS CATANIA), con un validissimo 00:29:03; terzo assoluto: FILALI Tayeb (AICS CAMPIDOGLIO PALADINO) che ha chiuso la sua eccellente prova nel tempo 00:29:26. Vanno segnalate a pieno merito sia per numero di partecipanti sia per le ottime prestazioni dei propri atleti le Società: ASD SIMMEL COLLEFERRO, con 45 iscritti; ASD ATLETICA AMATORI VELLETRI, con 45 iscritti; TOP RUNNERS VELLETRI, con 30 iscritti ed ha visto primeggiare, in assoluto tra le donne, la propria giovane atleta SOINTU Laura nel tempo 00:38:04. Il primo caldo estivo e l'affetto del pubblico hanno abbracciato gli atleti lungo il percorso; in particolare, un fortissimo incitamento del pubblico locale è stato riservato agli atleti della ASD PODISTI VALMONTONE, con venti partecipanti pur avendo numerosissimi atleti impegnati nella organizzazione dell'evento, e all'atleta di Valmontone MASELLA Luigi tesserato ASD SIMMEL COLLEFERRO; di fatto vi è stata una gara nella gara che ha visto primeggiare MASELLA Luigi con il tempo 00:37:30 su un bravissimo MATTIA Marco (ASD PODISTI VALMONTONE) che ha tagliato il traguardo con il tempo 00:38:12.
Tra le donne, della Società organizzatrice, si è distinta MALARBY Francesca con il tempo 00:43:53 ; bravissime per entusiasmo e impegno le atlete BUCCI Sabina (00:53:56) e CERCI Serena (00:55:34).
Tutti i partecipanti sono stati accolti all'arrivo da un servizio di ristorazione, per contenuti e attenzione degli addetti, veramente significativo e in linea con la tradizione ormai consolidata. Ha chiuso la manifestazione sportiva la premiazione degli atleti primi classificati con la partecipazione del Presidente del Consiglio Comunale Massimo CANNONE in rappresentanza del Comune di Valmontone. Un plauso per l'impegno profuso, come sempre, a tutti i componenti dell'Organizzazione della Manifestazione.